Alle autorità tedesche, subito dopo il suo fermo, Turetta aveva dichiarato che fosse stato lui a togliere la vita alla sua ex fidanzata. Al momento si attende l’autopsia sul corpo della giovane, per vedere quante volte Filippo abbia infierito su di lei e dall’esame in questione potrebbero uscire nuove accuse nei suoi confronti.
Turetta al momento è accusato di delitto volontario, ma potrebbe essere accusato anche di aver agito con crudeltà , di aver occultato il corpo di Giulia e di aver premeditato la sua azione. Rischia dai 24 ai 30 anni di reclusione, anche se la difesa vorrebbe seguire forse la strada dell’infermità mentale.
Il suo avvocato, il legale Caruso, ha affermato comunque che la difesa non farà la richiesta di far uscire Filippo dalla casa circondariale. Tra l’altro durante l’interrogatorio di garanzia Filippo ha reso soltanto dichiarazioni spontanee ai magistrati, affermando di essere stato lui a togliere la vita a Giulia.
Il giovane non si è sottratto alle sue responsabilità . “Ho tolto la vita alla mia fidanzata, ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita, ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello alla gola, ma non ho avuto il coraggio di farla finita”– queste sono state le sue parole e ha ammesso poi di voler pagare per quanto commesso.
Turetta ai magistrati ha reso solo dichiarazioni spontanee, quindi, e si è rifiutato di rispondere alle domande della gip Benedetta Vitolo e del pm Andrea Petroni.
Le dichiarazioni rese in Germania, lo ricordiamo, non sono valide per l’ordinamento giudiziario italiano. Secondo quanto hanno riportato diversi media italiani la strategia difensiva in questione potrebbe averla attuata dopo aver sentito il suo avvocato, appunto il legale Giovanni Caruso.