L’estradizione di Turetta è stata decisa dalla prima Sezione penale della Corte d’Appello di Naumburg. Tramite la trasmissione del mandato di arresto europeo, le autorità italiane hanno chiesto l’estradizione del 22enne a scopo di persecuzione penale. Turetta ha accettato l’estradizione semplificata e non sono evidenti ostacoli all’estradizione, per cui verrà consegnato presto alle autorità italiane.
Vi avevamo già parlato di un giallo social, quello di un pagina, creata su Facebook e intitolata “Filippo Turetta ragazzo modello“, con la foto del 22enne, finito in manette proprio domenica, su cui pende l’accusa gravissima di aver tolto la vita alla ex fidanzata, per poi occultarne il corpo.
I post della pagina in questione prendono di mira articoli di giornale, dichiarazioni e la sorella di Giulia Cecchettin, Elena Cecchettin, colei con cui la studentessa ha messaggiato poco prima che si perdessero le sue tracce, fino a quando si è saputa l’atroce verità, ossia che Giulia è stata colpita da diversi fendenti, fatta fuori e buttata in un canalone.
Ovviamente i dubbi che attanagliano innumerevoli utenti sono tantissimi e tutti relativi alla misteriosa pagina a sostegno di Turetta. Chi c’è dietro la pagina? Come mai è stata creata? Con che finalità e cosa si aspettava di sortire negli utenti? In tanti si chiedono come sia possibile mettere su una pagina simile, sotto l’aspetto legislativo, etico, morale o , semplicemente, se si ha una coscienza. Le opinioni sono disperate. C’è chi ritiene che sia stato uno scherzo mal riuscito, chi trova la cosa ignobile, irrispettosa nei confronti dei familiari di Giulia, come se non si abbia la benché minima idea di quello che loro stanno passando. La pagina Facebook intitolata : “Filippo Turetta ragazzo modello” sta facendo il boom di like, sebbene nelle recensioni, i commenti siano decisamente negativi, ossia contro quello che Filippo ha commesso nei confronti di Giulia.
Come se non ci fosse per davvero un limite al peggio, a questa pagina se n’è aggiunta un’altra. Da Lego apprendiamo che nella giornata di ieri, su Facebook, è comparso gruppo dal nome sconvolgente, raccapricciante, ossia “Le bimbe di Filippo Turetta”. Le polemiche, l’indignazione, la rabbia, le proteste, hanno portato all’oscuramento del gruppo.