Nicola Turetta, papà di Filippo, è un uomo molto provato. Neanche lui si aspettava che quello che definiva “bravo ragazzo”, che non aveva mai dato problemi, si trasformasse improvvisamente in un’altra persona. Eppure secondo quanto dichiarato dalla sorella di Giulia le avvisaglie c’erano tutte.
Era stata proprio Elena Cecchettin, sorella di Giulia, a mettere in guardia la sorella 22enne da quell’ex fidanzato troppo geloso, ossessivo e oppressivo, con cui comunque continuava sovente a vedersi. Giulia forse avrebbe fatto anche a meno di uscire con lui, ma voleva aiutare Filippo nella sua depressione.
Lo stesso papà di Filippo ha raccontato alla stampa come dopo la separazione da Giulia, avvenuta ad agosto scorso, suo figlio non stesse bene. “Mi ammazzo” – pare che avrebbe detto al padre diverse volte il figlio, e per quello la famiglia aveva consigliato al ragazzo di recarsi da un psicologo.
Ma nella notte tra l’11 e il 12 novembre qualcosa nella testa di Filippo è scattato, e dal “bravo ragazzo” definito da tutti si è trasformato in qualcosa che nessuno riesce a credere. Risulta difficile anche commentare il gesto di Filippo, che dopo aver massacrato Giulia forse anche con un oggetto contundente, l’ha scaricata in un canale vicino al lago di Barcis.
“Non capiamo come possa essere successo noi volevamo bene a Giulia, era come parte della nostra famiglia” – così ha detto il padre di Filippo alla stampa nazionale, il quale ha riferito che non ha mai visto comportamenti pericolosi da parte del figlio nei confronti di Giulia.
Il papà di Filippo in queste ore ha espresso il desiderio di voler incontrare il figlio, anche se la situazione non è affatto delle più semplici. Nicola Turetta ha affermato che il figlio dovrà sicuramente pagare per quanto commesso, ma vuole aiutarlo anche perché rimane sempre suo figlio. Quando poi una giornalista domanda a Nicola se ha voglia di riabbracciare suo figlio, ha risposto così: “È dura. Non è che sia tornato da un viaggio”.