Filippo Turetta, la diagnosi della Bruzzone: “Ecco la verità, lui è..” (2 / 2)

Intervenuta ai microfoni de ‘Il Messaggero’,  Roberta Bruzzone ha delineato quello che, almeno secondo lei, potrebbe essere il profilo psicologico di Filippo Turetta. Quello che era conosciuto da tutti, compresi i famigliari, come un bravo ragazzo che non aveva mai fatto del male ad una mosca, si è rivelato in realtà un freddo killer spietato che, sulla base di molti indizi in possesso degli inquirenti, potrebbe aver premeditato tutto.

“Gli elementi per una diagnosi, almeno comportamentale- dice la Bruzzone-, ci sono tutti. Emerge non solo una personalità narcisistica, ma il ricatto emotivo. Una modalità parassitaria e vessatoria di imporre la propria presenza. Lo si intuisce dal fatto che si voleva ingerire in tutte le scelte che faceva Giulia. Di interferire nella sua vita. Ricatto emotivo come principale strumento di relazione: ‘ ‘se mi lasci, mi tolgo la vita’ ecc”.

Secondo la Bruzzone, Turetta non avrebbe mai avuto la reale intenzione di togliersi la vita, ma si trattava semplicemente di “uno strumento ricattatorio di matrice manipolativa”, anche perchè, aggiunge la Bruzzone, “quando ne avrebbe avuto ben donde, non l’ha fatto“.

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Filippo Turetta avrebbe indossato sovente i panni dell’agnellino sofferente, senza mai rivelare la vera natura di sè.  “Probabilmente Giulia l’ha visto veramente fino in fondo solo quella sera, ha visto davvero il vero volto di Filippo. Lui è stato molto abile a mascherarsi, probabilmente per buona parte della sua vita. Questo lato è emerso soltanto nel momento in cui Giulia lo voleva lasciare definitivamente”– sostiene la Bruzzone.

Infine, secondo l’esperta, Turetta corrisponderebbe al tipo del narcisista covert, un tipo di disturbo della personalità meno evidente ma forse anche più pericoloso. Si tratta di quelle persone “che hanno lo stesso Sé grandioso, ma temono terribilmente il fallimento. Quindi lo tengono un po’ più custodito, un po’ più nascosto. Si travestono da ragazzi per bene, attenti ai valori, attenti agli altri devoti. Sono apparentemente molto dimessi, molto tranquilli, finché va tutto come dicono loro”.