Grande commozione per l’ultimo saluto a Giulia Cecchettin, dove una folla immensa ha riempito ogni spazio libero sia all’interno della basilica che nella piazza prospiciente. Il rito funebre si è concluso nella tarda mattinata, quando il feretro di Giulia Cecchettin è uscito dalla basilica accompagnato dai famigliari, visibilmente commossi e scuri in volto; presenti, oltre a papà Gino e ai figli Elena e Davide, anche la nonna e gli zii.
I cari di Giulia hanno indossato in suo onore un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza sulle donne. Inoltre, come aveva invitato a fare Elena Cecchettin, la sorella di Giulia, molti tra la folla hanno agitato campanelli per ‘fare rumore’ e rendere ancora più vivo il ricordo della povera 22enne.
Cosa ha fatto Filippo Turetta in questi attimi così toccanti? Nelle ore precedenti era trapelata l’indiscrezione che il 22enne di Torreglia avesse espresso il desiderio di assistere alla cerimonia funebre della ragazza dalla sua cella. E’ stato davvero così? A quanto pare alla fine non se la sarebbe più sentita di accendere la televisione e guardare i funerali.
A Turetta, visto il regime in cui si trova, pare sia stata permessa questa possibilità, tuttavia è probabile che il suo compagno di cella, al quale è stata richiesta la supervisione di Turetta affinchè non compia atti inconsulti, potrebbe aver deciso di impedirglielo.
Quanto ai famigliari di Filippo, anche loro hanno preferito rimanere a casa a Torreglia e chiudersi in un doloroso silenzio. Presente, invece, il primo cittadino del piccolo paesino del padovano, Marco Rigato, che si è espresso così sui genitori di Filippo: “Hanno bisogno di tranquillità. Più passa il tempo – ha dichiarato – e più realizzano mentalmente quanto è accaduto. Sono sempre più provati ogni giorno che passa. Ho offerto loro l’ausilio dei servizi sociali, ma non hanno voluto dicendo che si sono già affidati ad altri. Non so se ieri ci siano stati contatti fra loro e i Cecchettin…”. Tra pochi giorni, il prossimo 18 dicembre, cadrà anche il compleanno di Filippo, ma quest’anno ci sarà ben poco da festeggiare.