Sono giorni di gloria per Jannik Sinner, elogiato ed incensato sempre di più da un’opinione pubblica profondamente entusiasta del suo nuovo idolo. Tutte le trasmissioni vorrebbero garantirsi la presenza del noto campione, così da sfruttare la scia del suo enorme clamore mediatico.
Anche Amadeus ha provato a chiamarlo per averlo come ospite al Festival di Sanremo, la nota kermesse canora sanremese giunta alla 74esima edizione. Il tennista altoatesino ha però clamorosamente declinato l’invito. Non intende distrarsi dagli allenamenti e dal tennis, perciò ha risposto gentilmente ad Amadeus che il palco dell’Ariston non fa per lui al momento.
L’ultimo grande tennista italiano a metterci piede è stato Matteo Berrettini, che da allora non ha avuto però grandi fortune. La notizia del ‘no’ di Sinner a Sanremo ha suscitato una marea di reazioni, a dire il vero soprattutto positive. Un po’ tutti hanno visto in questa scelta la volontà di non distrarsi dal suo obiettivo principale, vale a dire il tennis.
Anche Vittorio Feltri ha incensato il campione altoatesino dei giusti elogi nella sua rubrica su Il Giornale del 2 febbraio. “Sinner si conferma essere un campione, anche d’intelligenza, avendo declinato l’invito a partecipare al Festival in questione in qualità di ospite d’onore – scrive Feltri – La motivazione addotta, ossia l’esigenza di riprendere subito gli allenamenti dopo il recente trionfo, ovvero di ricominciare immediatamente a sgobbare in palestra e sui campi da tennis, ne rafforza l’immagine di ragazzo con la testa sulle spalle, disciplinato, non frivolo semmai sobrio, equilibrato, concentrato sui propri obiettivi e appassionato di sport, non di luci della ribalta e luccichii vari, che tante volte hanno abbagliato sportivi di elevata caratura facendo loro perdere la strada maestra e pure il cervello”.
Entrare nelle grazie del direttore di Libero non è affatto facile, qualcuno l’ha già ironicamente annoverata tra le imprese di Sinner. “Sinner ha la stoffa del fuoriclasse. Lo ha dimostrato snobbando quella vetrina a cui nessuno, al suo posto, avrebbe resistito. Del resto, ne abbiamo visti e viste di campioni e di campionesse scendere la famosa scalinata in abiti da sera con la pretesa di consegnare agli italiani un messaggio etico. Il giovanotto si distingue. Molti non si sarebbero aspettati questa risposta e questa scelta. La popolarità e i successi non corromperanno lo spirito di questo ragazzo alto e secco, giovanissimo eppure già molto saggio. Ci farà cantare inni di gloria“- conclude così Vittorio Feltri, con un tono decisamente epico, la sua rubrica incentrata su bell’encomio a Sinner.