Federica Torzullo, svolta nelle indagini: "C’è un complice" (2 / 2)

Le indagini sul femminicidio  di Federica Torzullo, la donna di 41 anni che ha perso la vita per mano del marito, scuotendo la cronaca recente, hanno subito un’accelerazione decisiva.

Il principale accusato, il marito Claudio Carlomagno, si trova attualmente in stato di detenzione, ma la sua posizione si sta complicando a causa di nuove, pesanti incongruenze nelle sue dichiarazioni.Nonostante una prima parziale ammissione, la versione fornita dall’uomo non convince affatto gli inquirenti, specialmente dopo l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza.

I video avrebbero infatti immortalato un’altra persona a bordo della vettura dell’uomo, proprio nelle fasi in cui il responsabile cercava di nascondere le tracce di quanto accaduto.Questo complice misterioso, descritto come un “soggetto non identificato”, rappresenta ora la priorità assoluta per le autorità. La sua presenza suggerisce che l’azione violenta possa essere stata supportata, o quantomeno coperta, da una seconda persona che ha aiutato Carlomagno a gestire le fasi post-aggressione.

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Il lavoro degli investigatori si sta ora concentrando sull’analisi dei tabulati telefonici e sugli spostamenti del veicolo per dare un nome e un volto a chi era in auto con l’autore del gesto. La Procura intende chiarire se vi sia stato un ruolo attivo anche nella pianificazione dell’assalto o se si sia trattato di un aiuto fornito solo in un secondo momento per tentare la fuga.

Mentre il quadro accusatorio contro Carlomagno si fa sempre più solido, la caccia all’uomo per individuare il secondo individuo prosegue senza sosta, con l’obiettivo di ricostruire integralmente ogni istante di quella notte che ha spento per sempre il sorriso di Federica Torzullo.