
Le risposte che l’intera comunità cercava sono arrivate con la d*ammatica confessione di Claudio Carlomagno, l’uomo che ha ammesso di aver posto fine all’esistenza della moglie, Federica Torzullo. Davanti agli inquirenti, il responsabile ha ricostruito i tasselli di quella notte folle, ammettendo che la discussione era nata per questioni legate alla gestione del loro bambino.
I risultati dell’autopsia hanno confermato la f*rocia dell’azione violenta: Federica è stata raggiunta da ben 23 colpi, che l’hanno colpita in zone vitali come il collo e il volto. Gli esami autoptici hanno inoltre evidenziato diverse l*sioni sulle mani della donna, segno inequivocabile del suo estremo tentativo di difesa contro l’a*ma usata dal marito.
Un particolare agghiacciante è emerso durante gli interrogatori condotti dai Carabinieri: nel momento esatto in cui è iniziato l’a*salto, Federica stava preparando il necessario per la mattina successiva, un gesto di quotidiana dedizione che rende ancora più amara la sua fine. L’allarme era stato lanciato proprio dai familiari, preoccupati dal mancato rientro della donna e dal silenzio sospetto della coppia.

Attualmente, Claudio Carlomagno si trova in stato di fermo, mentre i legali e gli inquirenti lavorano per definire ogni dettaglio del movente. La comunità, ancora sotto s*ock per quanto accaduto l’8 gennaio, si stringe attorno alla famiglia della v*ttima, mentre le indagini proseguono per assicurare che giustizia sia fatta per una vita spezzata in modo così b*utale.
La sera dell’8 gennaio tra i coniugi sarebbe s*oppiata una lite, presumibilmente legata proprio al bambino. Dopo aver cenato insieme, Carlomagno ha accompagnato il figlio dai nonni e successivamente è rientrato nell’abitazione. A quel punto, secondo quanto emerso dall’autopsia, l’uomo avrebbe a*gredito la moglie colpendola con 23 coltellate. Quattro f*rite sono state riscontrate sulle mani, compatibili con tentativi di difesa, mentre le altre hanno interessato in particolare il collo e il volto.