
Le indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo si concentrano sempre più sugli spostamenti del marito, Claudio Carlomagno, nelle ore immediatamente successive alla sua uscita di casa la mattina del 9 gennaio. Dopo l’analisi dei dati GPS e delle celle telefoniche, gli investigatori dell’arma stanno ora esaminando un ulteriore elemento ritenuto centrale. Di cosa si tratta?
Il cronotachigrafo installato su almeno uno dei furgoni utilizzati dall’uomo per lavoro, in particolare quello con cui si è presentato in ditta intorno alle 10, in netto ritardo rispetto alle sue abitudini. Il dispositivo, che registra velocità, chilometri percorsi e tempi di guida, potrebbe consentire una ricostruzione dettagliata degli spostamenti effettuati dal 45enne nelle prime ore della giornata.
Un passaggio ritenuto cruciale per chiarire cosa abbia fatto dopo aver lasciato l’abitazione di via Costantino, senza verificare – come lui stesso ha riferito nella denuncia di scomparsa – se la moglie fosse in casa o meno. Incrociando i dati del cronotachigrafo con quelli telefonici, gli investigatori potrebbero delimitare con maggiore precisione l’area raggiunta dal mezzo prima del rientro in azienda.

Proprio questa ricostruzione potrebbe aiutare a individuare luoghi compatibili con l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Civitavecchia, che contesta a Carlomagno il reato di omicidio. Capire quanti chilometri siano stati percorsi e in quale arco temporale rappresenta un tassello decisivo per orientare le ricerche.
Nel frattempo emergono nuove testimonianze. Un amico dell’uomo, intervenuto in una trasmissione televisiva, ha raccontato di averlo visto nel primo pomeriggio di quel venerdì presso il deposito dei mezzi edili, intento a pulire il cassone di un camion con un tubo dell’acqua. Un dettaglio che ha spinto i carabinieri a effettuare accurati controlli sui veicoli aziendali, utilizzando anche reagenti specifici durante le ispezioni nei capannoni e negli ambienti della villetta. Parallelamente proseguono le ricerche nel lago di Bracciano, con l’impiego di sommozzatori e motovedette.