
Il cerchio si stringe attorno a Claudio Carlomagno, il marito 47enne della donna, ora ufficialmente indagato per delitto dalla Procura di Civitavecchia. L’uomo, che gestisce una ditta di movimento terra, ha denunciato la scomparsa di Federica Torzullo solo il giorno successivo, ma il suo racconto presenta diverse zone d’ombra che i Carabinieri stanno cercando di chiarire.
I militari si sono concentrati oggi su una legnaia adiacente all’abitazione, dove le tute bianche hanno utilizzato le pale per scavare nel terreno vicino alle fondamenta della villa. Parallelamente, le ricerche si sono estese alle aree boschive di via di Santo Stefano, vicino alla sede dell’attività lavorativa di Carlomagno.
Emergono dettagli significativi sul comportamento dell’uomo la mattina successiva alla sparizione: i suoi dipendenti hanno riferito che il titolare è arrivato al lavoro con 45 minuti di ritardo, un fatto insolito per le sue abitudini.

Gli inquirenti hanno già provveduto al sequestro del telefonino dell’indagato, mentre quello della moglie risulta ancora introvabile.La tensione tra i due era altissima: questa settimana era prevista la prima udienza per la separazione e si discuteva dell’affidamento del figlio di 10 anni. Nonostante la presenza di un nuovo compagno nella vita della donna, gli investigatori escludono al momento il coinvolgimento di terzi, puntando i sospetti esclusivamente sulla dinamica familiare.
Mentre i droni continuano a monitorare la discarica di Anguillara, dove Carlomagno scaricava abitualmente materiali di risulta, la scientifica cerca tracce col luminol all’interno della villetta. L’ipotesi drammatica è che la donna non sia mai uscita viva da quella casa e che la soluzione del giallo si nasconda proprio tra le pieghe di quella separazione difficile.