
Federica Torzullo, purtroppo, è stata l’ennesima donna venuta a mancare per mano del proprio compagno, oggi in cella, il reo confessolaudio Carlomagno.
Impossibile non pensare ai genitori della povera Federica e, in particolare, alle parole cariche di dolore di una madre, che rivela come il delitto della figlia, Federica Torzullo, fosse legato a una profonda crisi familiare. La donna ha raccontato di aver parlato a lungo con il genero, Claudio, nel tentativo di calmare la sua forte preoccupazione legata alla separazione in corso.
Roberta Virgulti, madre di Federica, co me riportato da Il Messaggero, a carabinieri e pm, ha raccontato che il pomeriggio dell’8 gennaio, ha rassicurato il genero. “Claudio era molto preoccupato per la separazione e l’ho tranquillizzato, aggiungendo: ‘Non cambierà nulla, non ti lasceremo solo'”

Roberta aveva invitato il genero a rispettare ciò che si era deciso: “il bimbo avrebbe continuato a vivere nella villetta di via Costantino 9 – la stessa in cui la 41enne è deceduta, mentre Federica e il marito si sarebbero alternati”.
Nonostante le rassicurazioni ricevute, Carlomagno ha dato seguito a una furia cieca colpendo la povera moglie all’interno della loro abitazione a Rho, nel milanese. La dinamica, ricostruita dai Carabinieri, parla di un affronto agghiacciante. L’arma, secondo i tracciati Gps dell’auto, sarebbe stata gettata in un canale nei pressi della via Braccianese Claudia, poco dopo l’occultamento del cadavere.