Federica Torzullo, i vicini vuotano il sacco: "Ci ha… (2 / 2)

L’indagine procede in tutte le direzioni, con rilievi tecnici nell’abitazione e accertamenti approfonditi sui luoghi frequentati dal marito nei giorni precedenti. Intanto, dalle testimonianze dai residenti di via Costantino emergono degli spunti interessanti per le indagini.

I vicini di casa dipingono un quadro teso negli ultimi tempi della coppia formata da Federica Torzullo, 41 anni, e Claudio Carlomagno, 45, l’imprenditore ora indagato per la scomparsa della moglie, denunciata il 9 gennaio scorso. Federica, secondo quanto riferito da conoscenti, aveva raggiunto il limite e aveva formalmente avviato l’iter per la separazione giudiziale, chiedendo anche l’affidamento del figlio di dieci anni.

Prima di Natale ho assistito a una discussione molto accesa per strada”, racconta Andrea, un istruttore di scuola guida del quartiere. “Claudio aveva un tono di voce altissimo. Lei non replicava, rimaneva in silenzio e cercava di creare distanza. A pelle, lui non mi è mai piaciuto. So per certo da amici comuni che lei aveva chiesto la separazione e l’affido”.

La loro villetta, al civico 9, con il suo aspetto ordinato e il prato all’inglese, ieri era teatro dei sopralluoghi dei Carabinieri, che hanno setacciato l’abitazione anche con il luminol alla ricerca di tracce biologiche.

Ladro entra in villa e viene freddato: non sapeva chi era il proprietario Ladro entra in villa e viene freddato: non sapeva chi era il proprietario

Un vicino pensionato la descrive come “una famiglia apparentemente tranquilla, discreta. Ci si salutava e basta. Non sapevamo dei litigi”. Ma poi aggiunge un particolare che ha colpito tutti: “Nessuno della famiglia è mai venuto a chiederci aiuto, a informarsi se l’avessimo vista”.

Un altro dettaglio, fornito da un’imprenditrice con l’azienda confinante, riguarda la mattina della denuncia: Francesca racconta di aver visto Claudio arrivare al suo capannone industriale “venerdì scorso intorno alle dieci, più tardi del solito. Ad attenderlo c’era della manodopera”. Un ritardo che le indagini valuteranno.