“Fate attenzione”. Sinisa Mihajlovic, il monito della sua dottoressa per gli italiani (1 di 2)

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Sinisa Mihajlovic non ce l’ha fatta. Ha perso la sua battaglia più grande: quella per restare in vita, dopo un lungo calvario, durato 3 anni, ma il suo resta un esempio per tutti.

Anche quando il mostro si è ripresentato, lo ha sempre affrontato a testa alta, senza mai vergognarsi delle sue condizioni, anzi, anche nei giorni più bui, ha sempre avuto  il tempo di aiutare gli altri.

Ha sempre offerto il suo sostegno, le sue parole di conforto a chi, proprio come lui, stava portando avanti una dura battaglia, da grande guerriero. Mihajlovic soffriva di leucemia mieloide acuta, diagnosticata nel 2019,  e da lui stesso annunciata in conferenza stampa, raggelando il mondo intero.

Il campione si sottopose a trapianto di midollo, proprio quell’anno,  al Sant’Orsola di Bologna.  Il trapianto di midollo è la terapia più efficiente ed efficace per trattare questo tipo di malattia, anche perché è quello che statisticamente ha un tasso di recidiva, ovvero di ritorno della malattia, più basso.

Eppure  è stato davvero sfortunato, in quanto il maledetto tumore del sangue è tornato, portandoselo via.  Oggi a parlare è proprio la dottoressa Francesca Bonifazi, che lo avuto in cura in questi anni.