La strage di Erba, avvenuta l’11 dicembre 2006, continua ancora ad alimentari grandi dibattiti sulla reale colpevolezza di Olindo Romano e Rosa Bazzi. I due coniugi condannati all’ergastolo, hanno inizialmente confessato il delitto, ma poi hanno ritrattato, sostenendo di essere stati influenzati dalle forze dell’ordine.
Complici anche trasmissioni d’inchiesta come Le Iene, che hanno riacceso i riflettori sul caso mettendo in evidenza i punti più oscuri, i dubbi si sono moltiplicati. Recentemente, la difesa ha cercato di riaprire il caso, portando nuovi dati clinici e prove che potrebbero scardinare le prove utilizzate nella condanna, come la testimonianza di Mario Frigerio e le confessioni degli imputati.
La Corte d’Appello di Brescia ha respinto la richiesta di revisione della sentenza nel luglio 2024, e oggi la Cassazione esaminerà il ricorso della difesa. Azouz Marzouk, che ha perso la famiglia in quel giorno tremendo, continua a credere nell’innocenza di Olindo e Rosa e chiede la riapertura delle indagini.
D’altra parte, i familiari delle vittime, come Giuseppe Castagna, sono convinti della colpevolezza della coppia e sperano che la Cassazione confermi la condanna all’ergastolo. La difesa di Olindo e Rosa, attraverso una lunga memoria di ricorso, sostiene che la decisione della Corte d’Appello è illogica e che nuovi elementi scientifici potrebbero mettere in discussione la colpevolezza dei coniugi.
Nonostante ciò, i giudici, nella sentenza del luglio 2024, avevano sottolineato la solidità delle prove e la coerenza delle confessioni di Olindo e Rosa, che contenevano dettagli che solo gli autori del delitto avrebbero potuto conoscere. La Cassazione dovrà ora decidere se annullare o confermare la sentenza di Brescia.