"Epidemia di tumori", l’allarme choc arriva direttamente dall’oncologo

Vediamo che cosa ha detto questo noto oncologo di fama nazionale, c'è in corso una vera e propria epidemia di tumori. Che cosa sta succedendo nel nostro Paese? Lo spiega l'esperto.

Pubblicato il 11 gennaio 2023, alle ore 11:25

"Epidemia di tumori", l’allarme choc arriva direttamente dall’oncologo

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In questi ultimi tre anni come si sa abbiamo dovuto fare i conti la pandemia di Covid-19 apportata dal coronavirus Sars-CoV-2. La malattia ha provocato, e provoca ancora oggi, tantissimi morti nel mondo, basti pensare che solo nel nostro Paese ormai il Covid è tra le malattie per cui si muore di più. Una malattia che a volte, ad oggi soprattutto per fragili ad anziani, può rivelarsi letale. Per questo sono arrivati i vaccini anti Covid, in Italia siamo arrivati alla somministrazione della quarta dose

Quest’ultima la si somministra soprattutto ad anziani e fragili. Ma come si sa ci sono altre malattie per cui si sta trovando ancora una cura, malattie che ogni anno provocano milioni di morti, così come il Covid: stiamo parlando dei tumori. Adesso una oncologa ha lanciato l’allarme per il nostro Paese, in cui si starebbe verificando una vera e propria “epidemia” di questa terribile malattia. Ecco che cosa sta succedendo. 

Vaccini tra le possibili cause

Secondo quanto riferito da Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa a Forlì, notissima e apprezzatissima professionista che scrive anche su noti giornali italiani e ospite di numerose trasmissioni televisive, in Italia ci sarebbe un aumento esponenziale dei numeri legati all’insorgenza del cancro nelle persone. 

Lo ha spiegato benne nella sua rubrica sulla Salute che cura per Il Fatto Quotidiano. Secondo la dottoressa l’aumento di cancro e tumori e da individuare soprattutto in uno stile di vita, che, per la maggior parte di noi, risulta essere scorretto. “Certamente l’interruzione delle normali attività di diagnosi, interventi chirurgici e terapie in conseguenza della pandemia ha contribuito ad aggravare questo bilancio, ma anche la sedentarietà forzata cui siamo stati costretti con i prolungati lockdown non ha certo favorito la nostra salute fisica e psichica” – così ha spiegato l’esperta. 

“Vi è però un altro potenziale fattore di rischio sempre più presente nella letteratura scientifica, ovvero il possibile ruolo causale dei vaccini a mRNA nell’insorgenza e/o progressione di forme tumorali. L’utilizzo di vaccini a mRNA nel contesto delle malattie infettive non ha precedenti e molte sono ancora le incognite al riguardo, visto che non è chiaro da quali cellule dell’organismo, dopo l’inoculo, venga prodotta la proteina Spike, quanta se ne produca, per quanto tempo e dove si distribuisca. E’ tuttavia accertato che la proteina Spike indotta dal vaccino ha una azione pro-infiammatoria e può interagire con complesse funzioni biologiche dell’organismo, in particolare interferendo con la produzione di citochine, sostanze modulatrici del sistema immunitario” – queste poi le parole dell’oncologa, per la quale c’è comunque ancora bisogno di studiare tali vaccini e le loro conseguenze sull’organismo, specialmente in soggetti sani. “Segnalo poi che questi prodotti non sono stati testati né per genotossicità né per cancerogenicità e nulla sappiamo dei loro effetti a lungo termine” – così continua la Gentilini, secondo la quale i vaccini a mRna potrebbero anche interferire con il corretto funzionamento del sistema immunitario, in quanto vi sono state numerose inoculazioni a distanza molto ravvicinata. “In particolare sarebbe alterata la sorveglianza immunitaria nei confronti delle cellule tumorali a seguito della diminuita produzione di interferone, ma si avrebbe anche una esagerata produzione di un fattore di crescita (TGFbeta), sostanza in grado di indurre in cellule già differenziate, una “regressione” verso lo stato mesenchimale (stato proprio delle prime fasi della vita embrionale), con capacità di metastatizzazione e maggiore aggressività biologica” – questa la spiegazione dell’esperta nel suo articolo.

“La censura di opinioni e punti di vista opposti o alternativi può essere dannosa per il pubblico, soprattutto durante situazioni di crisi come le epidemie, che sono caratterizzate da grandi incertezze, poiché può portare a perdita di importanti punti di vista, informazioni e prove scientifiche“ – così conclude l’oncologa. Le sue parole sono destinate sicuramente a far discutere la pubblica opinione e il mondo scientifico. 

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come purtroppo poco si sappia ancora sui vaccini a mRna per quanto riguarda la lotta alla malattia Covid. Si tratta certamente di un medicinale utile a tenere sotto controllo la malattia, ma i cui effetti per quanto riguarda la produzione/alterazione di cellule tumorali non sono stati ancora studiati a fondo.

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