
Ospite di Verissimo, Enrica Bonaccorti ha parlato con lucidità e ironia della battaglia contro la neoplasia al pancreas, affrontata lontano dai riflettori negli ultimi mesi. Un racconto intimo, privo di retorica, che ha colpito per sincerità e consapevolezza. La nota attrice ha spiegato di essersi sottoposta a cicli di chemioterapia e radioterapia, ora sospesi per alcune settimane in attesa della prossima Tac.
Le sue condizioni, ha chiarito, sono migliori di quanto temesse: nessun dolore significativo e solo qualche episodio di nausea. La neoplasia, sebbene non operabile al momento perché localizzato in una zona delicata, non ha prodotto metastasi. La speranza resta quella di poter intervenire chirurgicamente in futuro.
La diagnosi è arrivata quasi per caso all’inizio dell’estate scorsa, durante controlli che avrebbero dovuto precedere una vacanza. Nessun campanello d’allarme evidente, se non una stanchezza persistente. Enrica Bonaccorti ha raccontato di essersi isolata per mesi, evitando contatti e impegni, come se fosse entrata in una sospensione della vita quotidiana.

Determinanti il sostegno della figlia Verdiana e del nipote, ma anche quello di amici storici come Renato Zero, che le è stato vicino con gesti semplici e inattesi. Durante l’intervista, Bonaccorti ha sorpreso parlando apertamente anche del futuro. Ha già messo ordine alle sue volontà, testamento compreso, e ha pensato persino alla musica del funerale: l’apertura con Rhapsody in Blue di Gershwin e, a seguire, Why di Annie Lennox.
Nessuna superstizione, solo il desiderio di scegliere. La decisione di raccontarsi pubblicamente nasce dal bisogno di verità. Nascondersi, ha spiegato, le faceva sentire di vivere una menzogna. L’ondata di messaggi ricevuti dopo la confessione le ha restituito energia e speranza, mostrandole quante persone convivono con la stessa malattia da anni. “Mi avete ridato la voglia di esserci”, ha detto, salutando il pubblico con gratitudine.