Elisa Claps, la notizia improvvisa 30 anni dopo (2 / 2)

Elisa Claps era una ragazza nata il 21 gennaio 1977 e scomparve all’età di 16 anni. Per diverso tempo di lei non si seppe praticamente nulla nonostante le incessanti ricerche da parte degli investigatori. Il suo corpo senza vita venne trovato 17 anni dopo la sua scomparsa.

Si tratta di un caso che ha fatto parlare l’Italia intera. Elisa era una studentessa al terzo anno di liceo e per oltre 16 anni si sono susseguite le ipotesi più assurde e alcune delle quali fantasiose, come quella che voleva Elisa “utilizzata” per compiere dei rituali satanici. Il cadavere della ragazza venne ritrovato da alcuni operai il 17 marzo 2010 in fondo a una specie di soffitta, un sottotetto, della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, la chiesa dove era andata Elisa il giorno della scomparsa e rimasta sempre al centro di questo giallo.

Su questa circostanza le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori sono davvero tante. Al momento del ritrovamento la ragazza presentava il reggiseno tagliato e anche i jeans si presentavano in questa maniera, per questo si era ipotizzato che la giovane avesse potuto subire un abuso.

La ragazza da quanto si apprese venne colpita con 13 coltellate. Indiziato numero uno per il gesto compiuto nei confronti di Elisa fu Danilo Restivo, il ragazzo con cui Elisa pare avesse una relazione. Il cerchio attorno a lui si strinse quando nel 2010, una volta trasferitosi in Gran Bretagna, per futili motivi tolse la vita ad una sua vicina di casa.

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Ma una domanda che da sempre ha attanagliato gli investigatori, e non solo, è quella che riguarda i presunti complici che Restivo abbia avuto nella chiesa di Potenza quando tolse la vita alla Claps. Ci si è chiesto quindi se in quella chiesa ci fosse qualche complice, se l’allora parroco don Domenico Mimì Stabia non abbia saputo qualcosa, visto che era stato accusato dai famigliari della giovane di aver avuto un atteggiamento non collaborativo.

Domande su domande che a 30 anni dai fatti scuotono ancora la famiglia e la pubblica opinione. Domande a cui non è stata trovata ancora una risposta. Restivo venne condannato all’ergastolo in Inghilterra per l’omicidio della vicina, mentre nel 2014 la Cassazione confermò trent’anni per Elisa. Ma sui complici non si è mai fatta chiarezza.