Elena Del Pozzo,il dettaglio-horror: ” Ecco cosa mostrano i filmati” (1 di 2)

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Come per molti altri casi di scomparsa di minori, quello della piccola Elena Del Pozzo ha tenuto col fiato sospeso l’Italia intera. In tanti, sin da quando di lei si sono perse le tracce, si sono chiesti che cosa le fosse realmente accaduto e, in tanti, hanno sperato di poterla ritrovare quanto prima, sana e salva.

Fino a poche ore fa, di questa bambina, che avrebbe spento a breve 5 candeline, sapevamo quello che la madre 23enne, Martina Patti, aveva confessato ai carabinieri, quando ha sporto denuncia: che la piccola, ieri pomeriggio, dopo l’uscita dall’asilo, a Piano Tremestieri, in provincia di Catania, era stata rapita dall’auto della donna da 3 uomini incappucciati e armati.

Da lì è iniziata una corsa contro il tempo per trovare la piccola scomparsa, vittima di un sequestro (questo quello che si diceva). La Procura di Catania si è subito attivata, diffondendo l’ultima foto che immortala Elena prima di essere “presa e portata via con la forza”. La vediamo, in un’immagine riflessa, sfocata, con indosso una maglietta bianca a maniche corte e dei pantaloncini gialli.

Un’altra immagine che ha iniziato a circolare, pur sempre recente, risale all’8 maggio scorso ed è quella in cui la bimba indossa il sopra di una tuta e, col suo sorriso dolcissimo, mostra un biglietto con su scritto “auguri mamma”. Proprio quella mamma, pochi minuti fa, ha confessato di averla uccisa, senza riuscire a spiegarne il perché.

L’unica certezza è che Elena non è stata rapita ma fatta fuori da colei che più al mondo avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Martina Patti, messa alle strette da un lungo e sempre più incalzante interrogatorio, ha prima fatto ritrovare il corpo senza vita della figlia, solo in parte sepolto in un campo incolto, a soli 200 metri dall’abitazione in cui la famiglia Del Pozzo vive, per poi, vuotare completamente il sacco.