Elena Del Pozzo, la terribile conferma su cosa ha fatto Martina Patti durante l’omicidio (1 di 2)

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Il tempo si accorcia sempre più. Mancano davvero poche ore all’ultimo saluto alla piccola Elena Del Pozzo, con una Catania e tutta l’Italia strette, in una sorta di fortissimo abbraccio collettivo, attorno ai familiari della vittima.

Elena non c’è più, nessuno ce la potrà restituire  con la sua vivacità, la sua allegria contagiosa, la spensieratezza e l’innocenza di chi, amando incondizionatamente i suoi genitori, non si sarebbe mai potuta aspettare che, a toglierle la vita, sarebbe stata proprio la madre.

Martina Patti, madre reo-confessa del delitto di Mascalucia si è recata a prendere Elena, che il giorno prima aveva trascorso una splendida giornata assieme ai nonni paterni, al padre Alessandro e alla sua nuova compagna con un’ora d’anticipo.

Una volta tornata a casa, nella loro villetta di via Euclide, le ha permesso di mangiare un budino, lasciato a metà e rinvenuto dai Ris durante il sopralluogo. La bimba ha guardato i cartoni animati, per poi andare incontro, ignara, alla morte.

Si, perché, con una scusa, la madre l’ha convinta ad uscire, alla scoperta di un posto nuovo in cui lei aveva giocato da piccola. E cosa avrebbe potuto incuriosire di più una bimba già di per se curiosa come Elena? E’ a quel punto che, giunte nel campo incolto di Mascalucia, si è consumata la mattanza.