Elena del Pozzo, emergono nuovi inquietanti retroscena: “C’era un complice” (1 di 2)

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Mancano una manciata di ore per i funerali della piccola Elena Del Pozzo e gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’intera dinamica omicidiaria, sino all’occultamento del corpicino della bimba.

Gli inquirenti non hanno dubbi che Elena sia stata vittima di un gesto criminoso, premeditato, studiato nei minimi dettagli dalla madre reo confessa Martina Patti la quale, prima di andarla a prendere dall’asilo, aveva già organizzato tutto.

E mentre domani pomeriggio, i catanesi si raduneranno nel Duomo cittadino per i funerali della bambina, alle17:00, man mano che passano i giorni, sempre più dettagli sconcertanti, da brividi, emergono, rendendo l’accaduto davvero da brividi.

Mentre per Martina Patti si sono aperte le porte del carcere, con l’accusa di omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere, e la 23enne è sorvegliata a vista, temendo che possa compiere gesti estremi, atti autolesionistici o che possa essere aggredita dalle altre detenute, il lavoro di chi indaga prosegue, ininterrottamente.

Il delitto di Mascalucia ha ancora troppi dubbi che devono essere risolti, che non possono rimanere irrisolti perché Elena merita verità e giustizia Cosa è accaduto realmente alla piccola? Quali sono stati i suoi ultimi istanti di vita? I media non fanno altro che aggiornare sui nuovi agghiaccianti elementi che continuano ad emergere.