Elena Del Pozzo, è arrivata la svolta nel caso del suo omicidio: la madre sapeva già tutto (1 di 2)

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Il delitto di Mascalucia, quello che ha sconvolto l’Italia intera, è ancora un giallo, sotto molti aspetti. Sin da quel maledetto 13 giugno, quando il corpicino della piccola Elena Del Pozzo è stato fatto ritrovare cadavere dalla madre reo -confessa, in un terreno incolto a pochi metri dall’abitazione in cui vivevano, tutti siano rimasti sgomenti.

La piccola Elena è stata uccisa a coltellate e sepolta in una buca, sino alla confessione della Patti, arrivata poche ore dopo la messinscena del rapimento da parte di un commando di uomini incappucciati, di essere stata lei l’assassina.

Come sappiamo Martina Patti, la mamma killer di Mascalucia, è rinchiusa in una cella del carcere di Piazza Lanza, a Catania, sorvegliata a vista, h24, per paura che possa compiere gesti estremi o che possa essere aggredita dalle altre detenute. Su di lei pendono accuse gravissime: omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere.

Senza giri di parole, la gip Daniela Monaco Crea ha dichiarato che deve restare in carcere perché potrebbe fuggire, inquinare le prove o reiterare il reato. Mentre la Patti è stata privata della sua libertà, mentre la piccola Elena è rinchiusa in una bara, c’è chi chiede giustizia e verità.

Parlo del papà di Elena, Alessandro Nicodemo Del Pozzo, 24enne ex della Patti, dalla cui relazione è nata, il 12 luglio 2016, questa splendida bambina divenuta troppo presto un angelo. Lui è sempre stato convinto della premeditazione del delitto e dello stesso parere è la madre del giovane madre rimasto orfano, che descrive la ex nuora come lucida e ossessionata dal figlio, nonostante si fossero ormai separati e avessero preso 2 strade differenti.