Tra pochi minuti Filippo Turetta arriverà in Italia, dopo l’estradizione concessa dai giudici tedeschi e il suo interrogatorio di garanzia, probabilmente, avverrà lunedì. La posizione del 22enne, che ha ammesso di aver tolto la vita alla sua ex fidanzata, potrebbe ulteriormente aggravarsi se li venisse contestata la premeditazione.
Ieri sera, come di consueto, è andata in onda un’altra puntata di Quarto Grado, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero su Rete 4, che ha dedicato un ampio spazio al femminicidio di Giulia Cecchettin e all’evoluzione della vicenda che ha raggelato l’Italia intera, rimasta col fiato sospeso sino al ritrovamento del corpo di Giulia, avvenuto lo scorso venerdì, nel corso delle ricerche.
Dal rinvenimento del corpo della studentessa sino al fermo di Turetta, in tanti sono stati coloro che hanno pensato ad una premeditazione del femminicidio. Tra gli elementi che lascerebbero propendere in tal senso, vi è il materiale trovato nella Grande Punto nera di Turetta, che ha terminato la sua fuga domenica scorsa, le ricerche su come poter sopravvivere in montagna, il possibile sopralluogo prima dell’appuntamento con l’ex fidanzata, avvenuto sabato 11 novembre.
Ieri sera, a Quarto Grado, è intervenuto Edoardo Genovese dell’associazione “Penelope”, che supporta le famiglie degli scomparsi. Un compito delicato e complesso, il suo, che ha dichiarato : “Sono stato fino a qualche ora fa in compagnia della sorella Elena e del papà Gino Stanno attraversando queste ore raccolti nel silenzio ma soprattutto con grande dignità così come hanno dimostrato in queste ore e in questi ultimi”.
Genovese ha precisato che la famiglia di Giulia non prova odio verso Turetta, ponendosi però delle domande legittime, in primis “Che cosa è successo quel giorno e quella sera”? ma anche se Turetta “avesse realizzato uno scenario simile a quello verificatosi”, quindi “o l’anello o il coltello rispetto all’ennesimo rifiuto da parte da parte di Giulia”. Dubbi legittimi, cui è doveroso dare una risposta. E presto, nell’interrogatorio del 22enne, potrebbero essere fugati.