
Nuove rivelazioni potrebbero riscrivere l’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana. Come appreso da fonti investigative, le immagini di telecamere di sorveglianza, sia esterne che all’interno del bar Le Constellation, mostrano i comportamenti dei gestori durante i primi, decisivi minuti dell’incendio.
Le riprese, ora al centro delle indagini coordinate dalla procuratrice cantonale Beatrice Pilloud, catturerebbero il figlio maggiore della proprietaria Jessica Moretti, descritto come responsabile dello staff, mentre tenta di rompere i vetri della veranda con un oggetto. Un gesto disperato che, secondo gli investigatori, potrebbe avere influenzato la propagazione di fiamme e fumo, alterando le vie di fuga disponibili.
Un altro frammento video, particolarmente significativo, mostrerebbe la stessa Jessica Moretti mentre esce dal locale avvolta dalle fiamme, con un braccio ustionato. Nella sequenza, la donna stringerebbe però con sé la cassa registratrice. Questo dettaglio solleva interrogativi cruciali per i magistrati: le azioni dei gestori durante l’emergenza furono dirette solo alla propria salvezza e a quella di beni materiali, omettendo di prestare soccorso alle decine di giovani presenti?

La posizione giudiziaria dei coniugi Moretti, attualmente indagati a piede libero, potrebbe aggravarsi se le immagini confermassero la sussistenza degli estremi per il reato di omissione di soccorso. L’inchiesta sta già esaminando le circostanze della serata, durante la quale sarebbero state offerte bevande alcoliche gratuite, attirando molti adolescenti.
Dopo giorni di silenzio, Jacques e Jessica Moretti hanno dichiarato di essere “devastati e sopraffatti dal dolore”, promettendo piena collaborazione con la giustizia. Tuttavia, queste nuove prove visive potrebbero diventare l’elemento cardine per ricostruire le responsabilità penali.