
La notizia della prof di francese, ridotta in gravissime condizioni, dopo essere stata colpita da uno studente 13enne, ha scosso l’Italia intera ma cosa si sa su di lui? E per quale motivo ha commesso il gesto?
Le ragioni del gesto, stando alle prime ricostruzioni, risalirebbero a due episodi recenti che il 13enne avrebbe vissuto come torti intollerabili. Il primo sarebbe un voto basso, percepito come un’ingiustizia, e il secondo una lite con un compagno in cui la docente, agli occhi del ragazzo, avrebbe preso le parti dell’altro, alimentando un senso di esclusione e rabbia.
Dopo l’azione violenta, la professoressa è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per essere sottoposta alle cure necessarie a causa delleconseguenzeportate. Mentre i medici intervenivano, i Carabinieri del comando provinciale hanno dato inizio alle indagini, interrogando il giovane che ha ammesso immediatamente le proprie responsabilità.

Le rivelazioni dello studente hanno portato le forze dell’ordine a perquisire la sua abitazione, dove sono emersi dettagli ancora più preoccupanti. Gli artificieri hanno infatti rinvenuto materiali idonei alla fabbricazione di ordigni rudimentali, acquistati online e assemblati seguendo tutorial facilmente reperibili sulla rete.
Il timore di ulteriori intenzioni bellicose ha spinto i militari a una bonifica completa dell’istituto scolastico con l’ausilio di unità cinofile antiesplosivo, un’operazione che fortunatamente ha dato esito negativo. Il materiale sequestrato in casa è stato trasferito in una cava per verificarne l’effettiva potenziale pericolosità.
Dal punto di vista legale, data l’età inferiore ai 14 anni, il giovane risulta non imputabile. Tuttavia, per la gravità del fatto e le necessità di approfondimento psicologico, è stato accompagnato in una comunità protetta con il consenso dei genitori, mentre gli inquirenti continuano ad analizzare i suoi movimenti dei giorni precedenti.