Ecco chi è Carmelo, il poliziotto che ha colpito il pusher a Rogoredo (2 / 2)

Le indagini coordinate dal pm Giovanni Tarzia hanno fatto luce sulla figura di Carmelo,  il poliziotto che ha colpito il pusher di Rogoredo ma cosa si sa di lui? Chi è ?

Carmelo Cinturrino è assistente capo in servizio al commissariato di Mecenate a Milano e all’interno della squadra operativa è considerato il più esperto, il più navigato sul campo. Poche ore dopo la sparatoria di Rogoredo, Cinturrino, davanti al  pubblico ministero Giovanni Tarzia, ha rivendicato  di conoscere  profondamente la zona: una quarantina di arresti effettuati nell’area nell’ultimo anno, già quattro dall’inizio del 2026.

Quella che sembrava un’operazione di routine,  finita in caos,  ha però scoperchiato un vaso di Pandora fatto di accuse pesantissime e ombre istituzionali. Gli investigatori stanno verificando storie circostanziate che descrivono Cinturrino come un agente dalla doppia faccia: inflessibile con alcuni, ma sospettato di essere compiacente con altri.

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Secondo diverse testimonianze raccolte tra i frequentatori della zona, l’agente avrebbe imposto una sorta di tassa illegale per permettere lo spaccio, favorendo alcuni gruppi attivi nel palazzo dove la moglie lavora come custode. I quattro colleghi indagati, molto più giovani di lui, hanno dichiarato di essere stati soggiogati dalla sua influenza, arrivando a ignorare comportamenti definiti come arresti forzati  o affronti  fisici. La famiglia di Abderrahim Mansouri, il 28enne rimasto colpito nell’azione violenta dello scorso 26 gennaio, sostiene con forza la tesi della vendetta premeditata.

Il fratello del deceduto ha riferito che il giovane aveva espresso più volte il timore che il poliziotto di Mecenate gliela avesse giurata, trasformando quello sparo in un atto deliberato piuttosto che in un tremendo epilogo. Mentre l’inchiesta prosegue, la Polizia di Stato si trova ad affrontare uno scandalo che minaccia di  colpire l‘intera squadra investigativa. Resta da chiarire se ai vertici qualcuno fosse a conoscenza dei metodi dell’assistente capo e perché non siano mai stati presi provvedimenti prima che la situazione degenerasse in modo così raggelante.