È ufficiale, rimarremo senza benzina: italiani infuriati (1 di 2)

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Un 2023 iniziato in modo decisamente forte, all’insegna delle proteste. Questa è una settimana  complessa per il settore dei carburanti e per coloro che, ovviamente, con essi hanno a che fare, quindi i benzinai.

La fine degli sconti sulle accise, il rialzo dei prezzi (inevitabile), le accuse incrociate di speculazione, le parole della Meloni che sono state per benzinai, l’ennesimo schiaffo, hanno portato ad un clima incandescente.

La premier aveva promesso un nuovo taglio del prelievo fiscale, dimenticando il suo programma. Questo ciò che questa categoria di lavoratori sostiene. In una situazione di sfiducia sempre più crescente, hanno ritenuto opportuno scendere in campo.

E’ un loro diritto, d’altronde e il rischio, per gli automobilisti, è quello di rimanere senza benzina, tanto che in molti correranno a fare il piano per evitare di incappare in questa grossa fregatura.

Ma cosa sta accadendo? Cerchiamo di capire quali sono i motivi della protesta dei benzinai e come la pensa, dal suo canto, la Meloni.