È ufficiale, rimarremo senza benzina? Italiani infuriati (2 / 2)


A lanciare l’allarme è stata l’Agenzia Internazionale dell’Energia, che ha ipotizzato il rischio di misure di austerità sui carburanti. Il tema è stato ripreso anche dal commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, che ha invitato i Paesi a prepararsi a possibili criticità.


Secondo quanto emerso, l’Unione Europea dovrà affrontare possibili interruzioni prolungate del commercio energetico, legate alla guerra in Medio Oriente. Pur essendo garantiti gli approvvigionamenti, il rischio riguarda la continuità e i costi delle forniture.


Tra le misure allo studio ci sono interventi per ridurre i consumi, soprattutto nei trasporti: meno uso dell’auto privata, riduzione dei voli non essenziali, più smart working, limiti di velocità più bassi e maggiore ricorso al trasporto pubblico e al car sharing.

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Intanto, i prezzi continuano a salire: la benzina ha raggiunto circa 1,763 euro al litro, mentre il gasolio supera i 2,097 euro al litro. In Italia è stato prorogato lo sconto sulle accise di 24,4 centesimi fino al 1° maggio, come misura temporanea per contenere i rincari.


Gli effetti, però, potrebbero estendersi anche all’industria: l’aumento dei costi delle materie prime, legato alle tensioni in aree strategiche come lo Stretto di Hormuz, rischia di colpire diversi settori produttivi. In caso di crisi prolungata, potrebbero arrivare nuove misure per limitare i consumi, con conseguenze dirette su economia e cittadini.