È successo nella casa circondariale, la notizia improvvisa sui 6 ragazzi di Palermo (1 / 2)

È successo nella casa circondariale, la notizia improvvisa sui 6 ragazzi di Palermo

La cronaca nazionale, in questi giorni, è alle prese con un caso che sta suscitando un’ondata fortissima di rabbia, indignazione, sete di farsi giustizia, senza attendere i tempi della giustizia italiana, decisamente lunghi. Il clamore mediatico di quanto accaduto è forte, le polemiche non si placano e continuano a giungere nuove notizie.

Ma andiamo con ordine e ripercorriamo quanto accaduto. Sette ragazzi palermitani, la notte del 7 luglio scorso, hanno abusato di una 19enne in un cantiere abbandonato. Uno stupro di gruppo, quello perpetrato da  Angelo Flores, filmatario della tremenda vicenda, Gabriele Di Trapani, Cristian Barone, Christian Maronia, Samuele La Grassa, Elio Arnao.

Il settimo indagato, che il 7 luglio era ancora minorenne, ha lasciato il carcere minorile e ora è in una comunità. La ragazza, dopo aver denunciato, è stata minacciata di una spedizione punitiva, per costringerla a ritirare le accuse (tutto questo prima che per loro scattassero le manette).

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I carabinieri il tre agosto hanno intercettato due degli indagati, fino ad allora a piede libero, Samuele La Grassa ed Elio Arnao che,  secondo il giudice coltivavano, una volontà punitiva nei confronti della 19enne stuprata. A questo si sarebbero sommate le minacce alla stessa, affinché non rivelasse mai quanto accaduto la notte del 7 luglio al Foro Italico.

Dalla casa circondariale in cui i sei ragazzi di Palermo sono detenuti, è arrivata una notizia davvero raggelante. Vediamo, in dettaglio, cosa sta accadendo, nella seconda pagina del nostro articolo.