
Il nome al centro della bufera è quello di Jessica Moretti, uno dei titolari della struttura, che secondo le prime ricostruzioni si sarebbe allontanata portando con sé la cassa dell’attività. L’accusa è pesante: aver approfittato del momento di panico generato dall’incendio per dileguarsi con l’incasso.A complicare la sua posizione c’è un mistero nel mistero riguardante le sue condizioni fisiche.
Ci sarebbe anche un video che la ritrae, mentre le ustioni a un braccio che aveva raccontato di avere non sarebbero state provate ancora da nessun certificato medico.
La polizia del Canton Vallese sta ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, analizzando le immagini di sorveglianza e incrociando i dati bancari.

Mentre le indagini proseguono a ritmo serrato, resta il segno lasciato da una vicenda che ha scosso profondamente la comunità di Crans-Montana. Il contrasto tra le fiamme e la sparizione dei fondi rimane il punto focale di un’inchiesta che promette ancora molti risvolti.
I filmati che la procura vallese sta acquisendo sono quelli delle telecamere interne ed esterne al bar e i video dei ragazzi durante la festa di Capodanno. I file sono in mano alla polizia della Scuola di scienza cr**nale dell’università di Losanna e dell’Istituto svizzero di polizia. L’obiettivo, ha spiegato il capo della polizia cantonale Frédéric Gisler, è quello di fornire ai magistrati «un documentario fedele del fatto». Insomma una vicenda che aspetta ancora di essere chiarita per bene e che sta davvero gettando nello sconforto tantissime persone sono ancora molti i ragazzi infatti che si trovano ricoverati negli ospedali svizzeri e italiani con fortissime bruciature a causa del rogo.