
Le risposte a questo giallo che sta scuotendo l’hinterland romano iniziano a emergere dai rilievi tecnici effettuati dal Ris. Gli specialisti dell’arma sono tornati nella villetta di Anguillara Sabazia, concentrando la loro attenzione su alcune zone del salotto dove erano presenti macchie sospette, accuratamente ripulite prima che i soccorsi potessero accedere all’abitazione.
Il fulcro dell’indagine ruota attorno alla figura del marito, Claudio Carlomagno, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. I militari hanno esteso le ispezioni anche ai mezzi di trasporto in uso all’uomo, esaminando minuziosamente sia l’auto di famiglia che il furgone, alla ricerca di micro-tracce riconducibili all’azione violenta subita dalla 44enne.
Un elemento che preoccupa profondamente chi indaga è la sparizione del computer portatile di Federica Torzullo. Il dispositivo, che potrebbe contenere messaggi, ricerche o contatti decisivi per ricostruire le ultime ore della donna, sembra essere stato sottratto intenzionalmente, aggiungendo un ulteriore tassello di mistero alla vicenda.Le testimonianze raccolte tra i vicini descrivono una situazione che, dietro la facciata di una famiglia comune, nascondeva forse tensioni mai esplose pubblicamente.

I Carabinieri, coordinati dalla Procura competente, stanno analizzando ogni possibile movente che possa aver portato a una lite finita male all’interno delle mura domestiche.Attualmente, l’area della villetta resta sotto sequestro mentre si attendono gli esiti dei test tossicologici e del Luminol. Ogni centimetro quadrato del pavimento viene passato al setaccio per identificare il flusso vitale che qualcuno ha tentato di lavare via, nel disperato tentativo di nascondere la gravità dell’emergenza vitale verificatasi in quel salotto.
Inoltre si cerca anche nei dintorni ad esempio nei pozzi e in discarica, i genitori della donna non credono neanche all’ultimo sms: “Un depistaggio, non avrebbe mai scritto Nutella”.