“È finita” Alessandro Venturelli: la triste notizia arriva direttamente dalla mamma (2 / 2)

La vicenda riguarda la scomparsa di Alessandro Venturelli, giovane di Sassuolo sparito il 5 dicembre 2020, quando aveva 20 anni,  uno dei casi più sconvolgenti della cronaca nazionale.

Dopo anni di indagini, la procura e il giudice hanno disposto l’archiviazione del fascicolo, ritenendo che si tratti di un allontanamento volontario e non di un sequestro o di un reato commesso da terzi . Secondo quanto emerso dagli atti, non sono stati trovati elementi sufficienti per sostenere l’ipotesi di un delitto. Le numerose segnalazioni arrivate nel tempo, circa 39 avvistamenti tra Italia ed estero, non hanno portato a riscontri concreti utili al ritrovamento del giovane .

Tra le piste approfondite negli anni vi sono stati anche controlli all’estero e verifiche su presunti avvistamenti, inclusi quelli in Romania e in altre località europee. Tuttavia, nessuna di queste indagini ha prodotto risultati definitivi o conferme attendibili.

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La decisione del giudice si inserisce in un quadro normativo che distingue tra casi in cui è ipotizzabile un reato e quelli in cui la scomparsa viene interpretata come scelta volontaria. In assenza di elementi penalmente rilevanti, il fascicolo viene quindi chiuso, pur lasciando aperta la possibilità di ulteriori ricerche sul piano amministrativo. Si è trattato di una  doccia fredda in particolare per la mamma, Roberta Carassai, che dal giorno della misteriosa scomparsa del figlio non ha mai smesso di cercarlo e, soprattutto, non ha mai smesso di gridare: un figlio non si archivia. Ha manifestato in piazza, ha ‘rincorso’ decine di segnalazioni dentro e fuori l’Italia, ha fondato un’associazione (Nostos insieme all’esperto Marc Di Maggio), ma non è ancora riuscita a sapere dove possa essere oggi il suo Alle, 26 anni il prossimo luglio. La Carassai ha dichiarato:  “Sono arrabbiatissima e delusa . Gli scomparsi si cercano e farò di tutto per far passare questo messaggio”.

Nell’archiviare il fascicolo il giudice fa presente che dalle note della questura di Modena emerge come siano state effettuate ricerche dalla polizia rumena senza che le stesse abbiano avuto esito positivo. Il caso Venturelli rimane così una delle vicende italiane più complesse legate alle persone scomparse: un intreccio di speranza, lacrime e giustizia che continua a dividere opinione pubblica e istituzioni, lasciando aperta una domanda fondamentale a cui, ancora oggi, non esiste una risposta certa.