Secondo la genetista Marina Baldi, docente di genetica al master di criminalità forense della Sapienza, non deve sorprendere il fatto che le perizie eseguite negli anni possa dare risultati contradditori.
In queste ore i Carabinieri sono tornati all’interno della casa dei Poggi per poter fare un sopralluogo. Si vuole vedere se esista ancora materiale che possa essere utile alle indagini e si è ispezionato anche il luogo dove venne trovata senza vita la ragazza.
In particolare la genetista si riferisce alle perizie effettuate nel 2007 e poi nel 2014. In un primo caso non venne rilevata la corrispondenza del Dna sotto le unghie di Chiara con quelle di Andrea Sempio, la seconda perizia fece scaturire invece delle forti somiglianze.
Proprio per questo Sempio è stato richiamato in causa. “In un lasso di tempo abbastanza lungo è possibile: in prima istanza, nel 2007, è stato fatto un accertamento per stabilire se ci fosse dna subungueale. Il materiale genetico è stato recuperato grattando sotto le unghie, come si fa sempre in caso di delitto. Bisogna stabilire se la Poggi abbia tentato di difendersi. Se è accaduto viene recuperato e c’è un notevole quantitativo di dna. E invece, la prima perizia ha individuato solo dna femminile” – spiega la genetista.
Nel 2014 spiega poi ancora la Baldi, è stato fatto un secondo accertamento che in questo ha rilevato il Dna maschile. “Si è proceduto al taglio delle lunette delle unghie, che sono state disciolte nelle provette ed è risultato un dna maschile, uguale solo in due dita, il pollice della mano sinistra e il mignolo della destra. E un altro dna sull’anulare della sinistra. Ma il materiale genetico era così poco che non è stato possibile attribuirlo” – spiega la professionista.
Secondo la genetista potrebbe corrispondere all’esattezza il fatto che il Dna in questione possa essere riconducibile alla famiglia Sempio. “Io concordo che quel dna possa essere attribuibile alla famiglia Sempio, perché la Y è uguale in tutti maschi della famiglia. Ma il dna è talmente poco da non essere giustificabile un contatto diretto tra Chiara e un componente maschio dei Sempio, che ovviamente sarebbe Andrea perché frequentava la casa” – conclude la genetista parlando con i media nazionali. Vedremo insomma che cosa emergerà dalle indagini.