Due grandi occhi di colore diverso e un labbro leporino: bimbo è bullizzato da tutti (1 di 2)

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La piaga del bullismo affligge la nostra società, pur trattandosi di un fenomeno molto antico. Pensiamo, ad esempio, ad un romanzo datato 1907, dal titolo “I ragazzi di via Paal”.

Mi è capitato di sfogliarlo e mi ci sono immersa nella lettura, scoprendo che la piaga devastante del bullismo esiste da tanto. Tale romanzo parla di due gruppi di ragazzi di Budapest, formati da ragazzi, tutti tenenti e capitani, ad eccezione di Ernest, morto di polmonite per i ripetuti bagni nell’acqua ghiacciata a cui era costretto da chi si prendeva gioco di lui.

Lo abbiamo visto quanto il bullismo e il cyberbullismo siano difficili da debellare, nel caso del povero Alessandro Cascone, di soli 13 anni, che sarebbe stato istigato a suicidarsi da chi, ogni giorno lo derideva.

I bulli e i leoni da tastiera sono sempre in agguato ma le conseguenze di chi subisce sono davvero dure, a volte fatali. Scelgono con cura la loro preda, approfittando della sua fragilità, della sua incapacità di difendersi da solo.

E le conseguenze di tutto questo sono gravissime: disturbi del sonno, disturbi psicosomatici (es. mal di pancia, mal di testa), frequenti richieste di essere prelevati anzitempo da scuola, depressione, senso di solitudine, autostima sottozero, sino ai casi più gravi che culminano col tentato suicidio o col suicidio, nel disperato tentativo di porre fine alla loro esistenza.