Appena poche settimane fa, un volo Lufthansa fu costretto a richiedere un atterraggio di emergenza a Bangkok, capitale della Thailandia, a causa di malore di un passeggero. In quell’occasione a perdere la vita fu un cittadino tedesco di 63 anni, di ritorno in Germania da un viaggio in Asia.
Questa volta, invece, è un nostro connazionale ad essere deceduto mentre si trovava a bordo dell’aereo con il quale stava raggiungendo un convegno a Vienna. Aveva 57 anni Giuseppe Scomparin, responsabile ICT del presidio ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier di Treviso, che in fase di atterraggio ha improvvisamente perso i sensi non ridestandosi più.
Da brividi il racconto di Gabriele Geretto, amministratore delegato della struttura ospedaliera, che viaggiava insieme a lui. “Eravamo nella fase di atterraggio e stavamo parlando -racconta Geretto- Stava bene, nessun segno premonitore, ho guardato per un attimo fuori dal finestrino, poi mi sono girato di nuovo verso Gianpietro e l’ho visto con la testa accasciata. Pensavo stesse riposando. Ho cercato di parlargli ma nulla. È stato tremendo”.
Per circa 30 minuti, il personale di di bordo ha cercato in tutti i modi di rianimare il povero Scomparin, ma ogni tentativo si è rivelato vano. Il 57enne è stato prontamente soccorso anche da un’ambulanza, che lo ha trasportato d’urgenza in ospedale, dove poi l’uomo è stato dichiarato deceduto.
Ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, Geretto ha ricordato così l’amico e collega scomparso: “Ci ha lasciato un amico, per me un fratello. Una persona sulla quale potevi sempre e comunque contare. Nel corso dei tanti anni che abbiamo trascorso assieme in azienda Gianpietro si è sempre dimostrato una persona, preparata, un genio dell’informatica, all’altezza del suo ruolo di responsabile tecnico ICT della struttura. In grado di risolvere anche i più difficili problemi informatici che potevano accadere ma soprattutto di andare d’accordo con tutti e di sorridere sempre. Una persona buona, solare, sempre disposta ad aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno. Sono sconvolto. Ci mancherà un grande uomo”.