
Cosa ha innescato la scomparsa di una giovane mamma, dopo aver dato alla luce il suo bambino? E’ questa la domanda che ha attivato una macchina giudiziaria complessa, necessaria per fare chiarezza su ogni fase del ricovero.
Subito dopo il decesso di Veronica Pignata, 32enne di Malgesso, borgo di 1200 abitanti in provincia di Varese, deceduta poche ore dopo aver partorito con un cesareo all’ospedale di Cittiglio, dopo aver accusato una crisi respiratoria improvvisa, cui è seguito l’arresto cardiaco, la Procura ha aperto un fascicolo.
La neomamma è spirata il giorno dopo aver partorito con parto cesareo, sopraffatta da una crisi respiratoria. L’improvviso peggioramento delle condizioni cliniche ha portato all’apertura di un’indagine per accertare eventuali responsabilità. L’inchiesta, che intende ricostruire fedelmente quanto accaduto nel nosocomio di Varese, si concentra ora su un vasto gruppo di professionisti.

Al momento, risultano 12 i sanitari indagati, chiamati a rispondere del proprio operato. Per fornire una risposta definitiva alla scomparsa che ha spezzato la famiglia, si attende il risultato di un esame medico cruciale. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia, ritenuta l’unica strada per identificare la causa scatenante della crisi e i fattori che l’hanno resa irreversibile.
Solo con l’esito degli accertamenti medico-legali si potrà finalmente mettere un punto fermo e determinare se, dietro l’agghiacciante scomparsa, ci siano state mancanze o errori da parte del personale coinvolto. La speranza dei familiari è che l’inchiesta in corso possa offrire la trasparenza e la chiarezza di cui hanno disperatamente bisogno.