Dramma in crociera: la notizia poco fa sui 563 italiani (2 / 2)

La situazione è monitorata costantemente dalle autorità locali e internazionali. In un aggiornamento diffuso online, la compagnia ha precisato che la nave rimarrà nel porto fino a nuove indicazioni, in linea con le disposizioni degli organismi competenti.

Resta ferma al porto di Dubai la nave da crociera MSC Euribia, con a bordo 563 cittadini italiani, il numero più alto di connazionali concentrati in un’unica imbarcazione nell’area degli Emirati Arabi Uniti. La conferma arriva dalla compagnia, mentre l’unità si trova ormeggiata da tre notti in seguito all’evoluzione del contesto di sicurezza nel Golfo.

A bordo, fanno sapere, i servizi proseguono regolarmente e l’equipaggio continua a garantire assistenza ai passeggeri, nel tentativo di mantenere condizioni di normalità nonostante l’incertezza. Sul fronte dell’assistenza ai viaggiatori si è attivata anche l’associazione Codici, che sta raccogliendo segnalazioni per valutare eventuali azioni a tutela dei passeggeri.

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Il segretario nazionale Ivano Giacomelli ha chiesto alla compagnia aggiornamenti costanti e informazioni chiare sulle modalità di rientro, sottolineando l’importanza di una comunicazione puntuale in una fase così delicata. La crisi nell’area sta avendo effetti più ampi sull’intero comparto crocieristico del Golfo Persico.

Diverse navi risultano attualmente ferme nei porti di Dubai, Abu Dhabi e Doha, mentre le restrizioni ai collegamenti aerei complicano ulteriormente i piani di rimpatrio. Le compagnie stanno collaborando con le autorità diplomatiche e con gli operatori del trasporto per individuare soluzioni alternative, ma al momento non esistono date certe per il ritorno. In questo scenario, sono state cancellate alcune partenze programmate nei prossimi giorni, e gli ospiti coinvolti sono stati contattati direttamente. Resta alta l’attenzione anche sugli sviluppi della sicurezza marittima nella regione, considerata strategica per le rotte commerciali e turistiche. A bordo della nave, intanto, prevale un clima di attesa e di apprensione.