
Ogni minuto trascorso nell’incertezza è sembrato un’eternità, mentre i medici si preparavano a una corsa contro il tempo per stabilizzare una situazione definita fin da subito disperata Elsa Rubino, studentessa al liceo linguistico, stava trascorrendo le vacanze nella casa del padre nella località turistica vallesana di Crans-Montana.
La notte di Capodanno aveva deciso di festeggiare con gli amici della montagna. Quando si è accorta delle fiamme all’interno della discoteca, sarebbe riuscita a uscire, ma riportando ustioni gravissime su gran parte del corpo. Proprio quando il pessimismo sembrava prendere il sopravvento, dall’ospedale è filtrato un aggiornamento che ha cambiato radicalmente la prospettiva dell’intera vicenda, lasciando intravedere un colpo di scena inaspettato.È terminato con esito positivo,il primo e delicatissimo intervento chirurgico per Elsa Rubino, la quindicenne originaria di Biella tra i coinvolti nell’incendio di Crans-Montana.
L’operazione, considerata un vero e proprio passaggio salvavita, è riuscita, offrendo un barlume di speranza in un quadro clinico che resta comunque di estrema gravità.Nonostante la riuscita della procedura chirurgica, i medici dell’ospedale universitario di Zurigo, dove la giovane è ricoverata, mantengono la massima cautela: la ragazzina resta in prognosi riservata e sotto stretta osservazione nel reparto di cure intense.

Elda è ancora tenuta in coma farmacologico e, nonostante inizialmente si fosse parlato di un possibile trasferimento a Torino, al momento non è ritenuto praticabile. La dinamica dell’accaduto è tuttora al vaglio delle autorità locali, che stanno cercando di ricostruire i momenti precedenti il rogo. Nel frattempo, la comunità di Biella si è stretta attorno alla famiglia Rubino, seguendo con trepidazione ogni aggiornamento sulle condizioni di salute della ragazzina.
.L’ottimismo della mattinata, legato al superamento del primo ostacolo clinico, si scontra con la realtà di un percorso di recupero che si preannuncia lungo e tortuoso. Tuttavia, il fatto che la ragazza abbia superato questa prima fase critica viene letto come un segnale di grande forza vitale in una sfida che Elsa sta fronteggiando con tutte le sue energie.