Vincenzo Gualzetti, sulla pagina Facebook “Giustizia per Chiara”, ha fatto un raggelante annuncio, quello del decesso della moglie Giusy, scrivendo: “Purtroppo oggi una cattiva notizia che mai avrei voluto dare. Anche Giusi è volata via. Dopo 15 mesi di lotta contro la malattia stanotte si è spenta. Sono sicuro che ora sia di nuovo con Chiara. Non ho parole. Continuo a dire che mi sembra di vivere un incubo”.
Vincenzo Gualzetti, come in molti ricorderanno, è il papà di Chiara Gualzetti, la 15enne cui è stata tolta la vita il 27 giugno 2021 nel parco dell’Abbazia di Monteveglio, nel comune di Valsamoggia, in provincia di Bologna, da un 16enne. Giusy e Vincenzo Gualzetti si erano sposati lo scorso 9 giugno, a quasi due anni dalla dipartita della figlia Chiara. Il matrimonio era stato celebrato dal sindaco di Valsamoggia, Daniele Rescigno, all’ospedale di Bazzano, dove la donna era ricoverata per alcune cure. Vincenzo, che in queste ore piange il decesso della sua compagna di vita, in quell’occasione aveva dichiarato: “Ci siamo sposati con grande gioia, ma con la morte di Chiara nel cuore. Era il suo grande desiderio”.
La notizia del decesso della signora Giusy ha innescato una miriade di commenti sui social, dove in tanti hanno voluto ricordarla con fortissimi messaggi di cordoglio La dirigente scolastica dell’Ipsar Veronelli, la scuola alberghiera frequentata al tempo da Chiara., ha scritto: “In questo momento di grande dolore, come donna, moglie e madre, voglio esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia Gualzetti e a Vincenzo”, aggiungendo: “Oggi, a due anni dalla scomparsa della piccola Chiara, ci ha lasciato anche la sua mamma, Giusy, che ho avuto l’onore di conoscere. Ti ricorderò sempre con questo sorriso disarmante. Ciao Giusy, ora sei con Chiara”.
L’omicidio Chiara Gualzetti avvenne a pochi passi dall’ abitazione in cui la 15enne viveva con i suoi genitori. Venne raggiunta da fendenti e finita a calci e pugni da quello che credeva un amico. Il giovane l’aveva attirata in una trappola con la scusa di una passeggiata e poi l’ha uccisa. In cella al Pratello sin da quando ha tolto la vita a Chiara, con una condanna a 16 anni e 4 mesi, raccontò agli inquirenti di “aver agito dietro la spinta di un demone”.
La perizia psichiatrica descrisse Samael come “freddo e distaccato, privo di sensi di colpa ed empatia”. Il giovane, quando fu fermato disse: “Chiara non aveva mai fatto niente di male per meritarsi una cosa del genere. Mai. Non avevo neanche un motivo per farle del male. Non è possibile che sia successo, è un incubo. Sto ancora dormendo, vorrei svegliarmi. Ma purtroppo è la realtà. Mi sento in colpa per non essere riuscito a resistere a questa forza”.