Donna si sveglia con il volto paralizzato, adesso vuole mettere in guardia tutti (2 di 2)

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La protagonista di questa storia si chiama Danielle Fergus, una nutrizionista californiana. I fatti risalgono al 2021.  La donna, una mattina di fine agosto 2021, si è risvegliata con metà viso paralizzato. Pensate lo shock e il terrore provato, nel vedersi allo specchio, in quelle condizioni terribili, con la parte destra del suo viso completamente immobile.

La sera precedente, come la stessa Danielle ha raccontato, “sentiva come se stesse per arrivare un raffreddore, la lingua era intorpidita e la mascella dolente, ma nulla di più”. Non si è allarmata più di tanto ed è andata a dormire, sino alla terribile “sorpresa”, ricevuta quando ha aperto gli occhi il giorno seguente.

La donna è stata colpita dalla paralisi di Bell, causata dallo stress. Per fortuna è un problema, seppur esteticamente invalidante, risolvibile.  Danielle, oberata di impegni familiari e lavorativi, ha reagito in questo modo al forte stress. Improvvisamente, nell’arco di poche ore, si è trovata dalla sua casa al pronto soccorso, dove è stata accompagnata dai genitori per cercare di trovare una spiegazione a quello che le era accaduto.

Un brutto colpo per una donna dinamica, indipendente, sempre di fretta. I medici le hanno comunicato che la causa della paralisi era proprio legata al forte stress, al quale il suo corpo aveva reagito così. Il percorso di guarigione è stato molto graduale e la professionista, facendo ancora fatica a credere che il suo volto così stravolto nei lineamenti, dipendesse dallo stress, si è dovuta sottoporre a una serie di trattamenti e cure per attenuare il problema.

E’ stato difficile per lei, anzi, imbarazzante uscire in pubblico, temendo di essere presa in giro, guardata in modo pesante. Poi, essendo una donna forte, ha iniziato a sbloccarsi, a dialogare con altre persone che soffrono dello stesso problema e questo le è servito a comprendere che, ogni tanto, occorre rallentare i ritmi, prestando più attenzione ai segnali lanciati dal nostro corpo. Un po’ di riposo, il dedicarsi a se stesse, a qualcosa che ci piace fare, lo stacco, seppur per poche ore, dai ritmi incalzanti che ci vengono imposti, è il primo passo per poter guarire.

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