Domenico, l’annuncio dell’avvocato di famiglia: "Ignorata richiesta di risarcimento" (2 / 2)

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo Mercolino, ha deciso di rompere gli indugi con una lettera aperta che ha raggiunto rapidamente milioni di italiani a mezzo stampa.

E’ un lettera per denunciare il comportamento dell’Azienda Ospedaliera. Al centro della vicenda c’è il piccolo Domenico, scomparso al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore che, secondo le accuse, sarebbe stato danneggiato.

La famiglia ha appreso con sgomento che la struttura non ha mai risposto alla richiesta di risarcimento inviata tramite PEC. “Questa lettera non riguarda il merito del procedimento penale in corso: riguarda il comportamento della dirigenza del Monaldi verso i genitori di un bambino che non c’è più”, ha dichiarato l’avvocato. Il legale sottolinea come la dirigenza abbia ignorato un invito al dialogo stragiudiziale, preferendo un silenzio che aggrava il danno morale subito dai genitori. Mentre la proposta di un bonario componimento veniva elisa, i vertici del presidio si facevano vivi per invitare la famiglia a piantare un albero in memoria del figlio all’interno dell’ospedale.Un’iniziativa giudicata offensiva e priva di sensibilità, definita dal legale come una “beffa”.

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L’avvocato ha proseguito dicendo che famiglia Caliendo Mercolino “sente il dovere di dichiarare pubblicamente, senza esitazione e senza alcuna remora di non avere il benché minimo motivo di vergognarsi per aver avanzato una richiesta risarcitoria. Non vi è nulla di cui vergognarsi. La legge — lo Stato italiano, attraverso le norme che regolano la responsabilità civile delle strutture sanitarie — riconosce espressamente il diritto delle vittime di gravi errori medici a essere risarcite in via equitativa per il danno non patrimoniale subito: il danno biologico, il danno morale, il danno da perdita del rapporto parentale. Nessuna famiglia che abbia perso un figlio in circostanze come queste dovrebbe sentirsi in colpa per aver rivendicato ciò che la legge le attribuisce”.

La battaglia legale si sposta ora su due fronti: da un lato il procedimento penale per accertare le responsabilità del decesso, dall’altro la rivendicazione del diritto al ristoro economico per la perdita del rapporto parentale. L’avvocato Petruzzi ha chiesto l’intervento urgente della Regione Campania e del presidente Roberto Fico, affinché le istituzioni non restino sorde davanti a una richiesta di dignità.Per i genitori di Domenico, il risarcimento non è una questione di denaro, ma un atto dovuto dallo Stato italiano per riconoscere la gravità degli errori subiti. Nonostante il Natale e il Capodanno trascorsi nell’assenza, la famiglia continua a confidare nella Magistratura, sperando che la verità emerga dalle pieghe di una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica napoletana.