Diana, la bimba morta di stenti a 18 mesi: il vero volto della piccola (1 di 2)

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In tanti, sin da quando la notizia del decesso della piccola Diana Pifferi è iniziata a circolare, si sono chiesti quale volto avesse. Un po’ tutti ci siamo sentiti, per un attimo, i suoi genitori.

Quelli che l’avrebbero potuta proteggere, stringere forte, coccolare ma, soprattutto, sottrarre alla sua fine orribile. Diana aveva solo 18 mesi, tutta una vita davanti fatta di sogni, di desideri, stroncati dall’abbandono, da parte della madre assassina Alessia Pifferi, in un lettino da campeggio.

Proprio qui, la piccola, privata dell’acqua, del cibo, dell’aria, dopo l’agonia, ha chiuso i suoi occhietti per sempre, forse 2 giorni prima di essere ritrovata cadavere proprio da colei che l’ha condannata a quella fine.

Perché la Pifferi lo ha anche detto nell’interrogatorio, dopo l’arresto che sapeva perfettamente che c’erano grosse probabilità che, al suo ritorno, sua figlia potesse essere deceduta.

Ma dato che alla crudeltà umana non c’è limite, sulla morte di questa piccola, come se già non avesse sofferto abbastanza, si è accanito qualcuno che ha pensato bene di speculare sul suo visetto dolcissimo.