Delitto di Novi Ligure, la tragica notizia è appena arrivata: “È morto” (1 di 2)

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 In tanti ricordiamo, come se fosse ieri, il caso di cronaca nera che passò alla storia come delitto di Novi Ligure, un duplice omicidio di una crudeltà tremenda.

La sera del 21 febbraio 2001, in una villetta, vennero ritrovati i corpi martoriati di Susy Cassini e Gianluca De Nardo, madre 42enne e figlio di 11 anni, massacrati con 97 coltellate. 

Il procuratore Carlese riporta Erika sulla scena del crimine, convocando il suo fidanzato, Mauro Favaro detto Omar, per darle sostegno morale. In seguito li riporta in Procura, lasciandoli soli per più di 5 ore in una stanza.

E’ in quella stanza che la coppia, ignara di essere osservata e registrata da una telecamera, si abbracciano, si consolano a vicenda e si parlano sottovoce. Erika rassicura Omar, dicendogli : “Non andrai in prigione, mi credono, sono l’unica testimone”. Poi la ragazza mima col braccio il gesto di una coltellatachiedendo al fidanzato: “Ma quante gliene hai date?”. Omar la chiama “assassina” e lei gli risponde: “No, assassino sei tu”.

Il 23 febbraio è il giorno dell’arresto dei due… un giorno che tutta l’Italia ricorda benissimo per l’efferatezza, la spietata crudeltà del duplice omicidio. Le condanne sono 20 anni di reclusione a Erika De Nardo, 16 a Omar. Entrambi sono fuori dal carcere, dopo aver scontato la loro pena e la De Nardo, laureatasi in filosofia, si è sposata, avendo accanto sempre il padre che non l’ha mai lasciata sola durante il periodo della detenzione.