Delitto di Avetrana, è arrivata l’ ufficialità: ecco quando uscirà (1 di 2)

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Era il 26 agosto 2010 quando  della 15enne Sarah Scazzi,  appena uscita di casa per raggiungere la villetta di via Deledda, in cui abitava la cugina Sabrina Misseri, che l’attendeva per andare al mare,  non si seppe più nulla.

Doveva percorrere poche centinaia di metri per raggiungere Sabrina, la cugina di cui tanto si fidava. Eppure, in quel breve tragitto le tracce della ragazzina si sono perse.

Sin da subito, il paesino, in provincia di Taranto, in cui non era mai accaduto nulla di simile, iniziò ad essere preso d’assalto da troupe di giornalisti, e le ricerche presero immediatamente il via, trattandosi di una minore che sembrava essere stata inghiottita nel nulla.

Il caso innescò un forte clamore mediatico, se ne parlava ovunque in tv, sino a quando, 42 giorni dopo, il corpo della povera Sarah venne ritrovato infondo ad un pozzo. Nel 2012 si aprì il processo a Taranto.

Il 21 febbraio 2017 arrivò la sentenza della Cassazione che confermò l’ergastolo per Cosima e Sabrina; per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove 8 anni per Michele Misseri, 4 anni e 11 mesi al fratello Carmine e pene minori per Vito Russo jr. e Giuseppe Nigro, condannati a 1 anno e quattro mesi per favoreggiamento personale.