Pippo Baudo, da conduttore del Festival, ha condiviso moltissime edizioni del Festival di Sanremo. Sul palco dell’Ariston Cutugno ci è salito moltissime volte. Baudo in una lunga intervista concessa per la stampa nazionale ha riferito alcuni particolari che hanno da sempre contraddistinto Toto Cutugno.
“Grandissimo artista, scontroso in superficie, al fondo dolcissimo. E tanto malinconico” – con queste parole Baudo ha cominciato la sua intervista in cui ha parlato di alcuni particolari, forse anche poco noti, di Toto Cutugno. Baudo ha parlato anche di quando Cutugno arrivava sempre secondo al Festival.
“Gli bruciava, eccome. Ma col tempo sempre meno. Era diventato quasi il suo marchio di fabbrica: un motivo per riderci su. Come per il ciclista Poulidor: Toto sapeva benissimo che arrivare secondi fra un gran numero di colleghi, e soprattutto di grandi colleghi, significava comunque essere uno dei migliori. E lo era, difatti” – così ha detto Baudo.
Baudo ha riferito che una ventina di anni addietro Toto ebbe a fare i conti anche con una neoplasia, qualcosa che lo ha segnato nel profondo. Quello fu infatti per lui un momento molto particolare.
“Con gli estranei Toto poteva sembrare un po’ orso. Ma a conoscerlo bene rivelava un carattere dolcissimo. Era perfino simpatico. Spesso malinconico: lo era di natura, perché aveva molto sofferto, fin da giovane. Il successo se l’era sudato, e se lo meritava tutto” – così ha detto inoltre Pippo Baudo parlando di Toto Cutugno.
Sicuramente Cutugno mancherà tantissimo alla musica nazionale, le note della sua “Italiano” continueranno ancora a risuonare per parecchi anni nel cuore della gente.