
Il velo di mistero si è sollevato a Modena, portando alla luce la drammatica vicenda di Daniela Ruggi, una donna di la cui fragilità psichica l’aveva resa bersaglio di continui soprusi.
La risoluzione del caso è arrivata con l’intervento dei Carabinieri, che hanno raccolto prove schiaccianti su una serie di episodi di violenza subita tra le mura domestiche e non solo. Al centro delle indagini si trova Domenico Lanza, soprannominato lo “sceriffo”, un uomo che secondo l’accusa approfittava sistematicamente dello stato confusionale della Ruggi.«Era una bambina nel corpo di una donna. Per questo si approfittavano di lei; era immatura. Non mi ha mai parlato di figli o di essere incinta sinceramente ma se davvero lo fosse stata e, ovviamente, se me lo avesse detto io mi sarei preso cura di lei, ha dichiarato Lanza.
Sebbene la posizione dello sceriffo sia vicina all’archiviazione è rimasto sorpreso del fatto che Daniela, il 24 maggio del 2024, avesse acquistato un test di gravidanza.

Quando gli è stato chiesto se Daniela le aveva confidato di essere incinta o meno, Lanza ha aggiunto: «Beh io l’avevo conosciuta ad agosto e a settembre è poi scomparsa: non siamo entrati così tanto in confidenza. Non ha accennato a nulla povera ragazza, io spero non fosse incinta. Sarebbe ancor più tremendo. Sarebbe stato difficile anche accorgersene in realtà perchè Daniela era comunque un po’ in carne e io, sinceramente, non mi sono accorto di nulla. Posso dire però che cercava a tutti i costi qualcuno che la mantenesse, che la aiutasse: forse allora il motivo era che era incinta: su questo aspetto era diventata insistente».
Riguardo alle frequentazioni della donna, Domenico ha dichiarato: «Tante persone ma la circostanza della gravidanza ti porta col pensiero da un’altra parte. Penso magari a qualcuno che potrebbe averla messa incinta; qualcuno con già una famiglia che potrebbe allora aver voluto cancellare le tracce di quella relazione. Non so più cosa pensare ma non escludo possa essere accaduta una cosa del genere: ovvero che Daniela abbia detto a questa persona di aspettare un bambino e che per questo sia stata uccisa». Ora, mentre il procedimento legale fa il suo corso, la comunità si interroga su come tale degrado sia potuto passare inosservato per così tanto tempo.