Dacriocistite, la malattia che ha colpito Patrizia de Blanck: i sintomi a cui fare attenzione (2 / 2)

La scomparsa di Patrizia De Blanck ha riportato l’attenzione su una patologia poco conosciuta ma potenzialmente molto pericolosa: la dacriocistite. La contessa, volto noto della televisione italiana, era stata colpita in passato da una grave infezione del sacco lacrimale che, come lei stessa aveva raccontato pubblicamente, aveva messo seriamente a rischio la sua vita.

In una delle sue ultime apparizioni televisive, De Blanck aveva spiegato di essere arrivata in ospedale in condizioni critiche, con un’infezione ormai estesa. Il pus, secondo quanto riferito, si era propagato fino alla zona retroauricolare e il rischio di una meningite fulminante era stato concreto. Determinante, in quella circostanza, l’intervento tempestivo dei medici e la decisione della figlia Giada di accompagnarla al pronto soccorso nonostante le iniziali resistenze.

La dacriocistite è un’infiammazione infettiva che interessa il sacco lacrimale e nasce quasi sempre da un’ostruzione del dotto nasolacrimale, il canale che consente alle lacrime di defluire dall’occhio al naso. Quando questo meccanismo si blocca, le lacrime ristagnano e diventano un terreno favorevole alla proliferazione batterica. «Alla base della patologia c’è un’alterazione del drenaggio delle vie lacrimali, che può essere congenita, idiopatica o conseguente a traumi», spiega il dottor Antonio Giordano Resti, oculista e responsabile del Servizio di Chirurgia Oftalmoplastica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

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Non tutti i pazienti con ostruzione sviluppano l’infezione, ma quando accade è necessario intervenire rapidamente. I sintomi sono facilmente riconoscibili: gonfiore nella zona interna dell’occhio, arrossamento cutaneo, aumento della temperatura locale e, nei casi più gravi, fuoriuscita di muco o pus. In assenza di cure adeguate, l’infezione può estendersi ai tessuti circostanti e provocare complicanze severe. Negli adulti, la fase acuta viene trattata con antibiotici sistemici e, se necessario, con il drenaggio chirurgico del sacco lacrimale.

Una volta superata l’emergenza, è spesso indicato un intervento di dacriocistorinostomia per eliminare definitivamente la causa dell’infezione e prevenire recidive. La vicenda di Patrizia De Blanck resta un monito importante: anche disturbi apparentemente banali, come una lacrimazione persistente o un gonfiore vicino all’occhio, non vanno mai sottovalutati. La diagnosi precoce può salvare la vita.