Cucine da Incubo: svelati i retroscena del programma. Ecco cosa succede davvero

Il noto programma televisivo aiuta ristoranti disastrati a rimettersi in piedi, in questi giorni sono stati svelati alcuni retroscena del programma. Vediamo che cosa è accaduto.

Pubblicato il 14 luglio 2022, alle ore 11:31

Cucine da Incubo: svelati i retroscena del programma. Ecco cosa succede davvero

Ascolta questo articolo

In Italia esistono diversi programmi televisivi che hanno come tema la cucina. Come si sa gli italiani amano molto il buon cibo e nel nostro Paese ci sono diversi chef stellati famosi in tutto il mondo, come ad esempio Antonino Cannavacciuolo, celebre per i suoi piatti. Anche lui conduce alcuni programmi televisivi che hanno come tema la cucina. 

Anche chef come Alessandro Borghese conducono programmi a tema culinario, come ad esempio “4 Ristoranti”, dove Borghese sceglie i migliori 4 ristoranti di una determinata zona d’Italia. Per quanto riguarda Cannavacciuolo egli conduce il programma “Cucine da incubo”, dove il professionista aiuta dei ristoranti disastrati a rimettersi in piedi. Ma non sempre tutto va come previsto, vediamo cosa è accaduto. 

“Menù durato una puntata”

Secondo quanto apprendiamo dalla stampa nazionale, non sempre i ristoranti che partecipano al programma poi seguono la linea indicata dallo stesso Cannavacciuolo. Tutto quello che si vede nelle puntate però corrisponde a verità. Cannavacciuolo prima di rimettere in riga il ristorante scelto verifica che cosa si cucina al suo interno

I piatti assaggiati la prima volta non sempre sono eccezionali, per questo poi il professionista riunisce attorno ad un tavolo il titolare e gli altri dipendenti del ristorante cercando di dare nuova vita al locale con piatti da leccarsi i baffi. In un ristorante di Roma però il menù di Cannavacciuolo è durato solo per quella puntata.

Il ristorante “Le Lanterne” della Capitale ha partecipato diverso tempo fa al programma, e infatti quando ci si reca oggi nel locale si può vedere come le cose siano effettivamente cambiate. “Il menu dello chef è durato solo per quella puntata” – così riferisce la testata Vice, che ha ascoltato Emilia Karaš. “Non che i piatti che ci ha proposto non fossero buoni, ma lo chef non ha considerato che Roma ha degli standard per i turisti: non puoi servire un piatto di cozze, devi comunque avere in carta le ricette tradizionali” – così ha spiegato Emilia, che ha comunque riferito come l’esperienza con il programma sia servita a migliorare il locale e anche la comunicazione tra il personale.

I nostri video tutorial
Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come non sempre quando si partecipa ad un programma come Cucine da incubo poi si seguano gli standard indicati dai professionisti, certamente per il locale romano partecipare al programma è stato molto utile e infatti si sono migliorati molto i problemi che avevano e il locale ha cambiato anche look.

Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!