Negli ultimi giorni una grave crisi militare in Medio Oriente dopo che Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aerei e missilistici su diverse città e infrastrutture dell’Iran a partire dal 28 febbraio 2026.
Le operazioni hanno provocato migliaia di decessi, compresi civili, e hanno visto anche la fine dell’ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. In risposta, Teheran ha lanciato razzi e droni su obiettivi israeliani, basi statunitensi nel Golfo e paesi vicini, allargando così la crisi su più fronti regionali come Libano, Bahrein e Doha.
Questa escalation ha trasformato quella che molti temevano potesse rimanere solo una serie di operazioni militari localizzate in una crisi più ampia in Medio Oriente. La crisi ha già avuto effetti economici globali. Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al pezzo a causa di interruzioni nelle esportazioni iraniane e delle tensioni nello Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa un quinto del petrolio mondiale.

Non è solo l’aspetto economico a preoccupare. La reazione internazionale è stata di allarme e di condanna diffusa: l’Unione Europea ha chiesto massima moderazione e diplomatico sforzo per evitare ulteriori escalation, mentre molte capitali temono che la crisi possa trascinare altri paesi nella crisi , con conseguenze catastrofiche per la stabilità globale.
E’ di questi minuti un annuncio da brividi del Ministro della difesa italiano. Purtroppo, quello che più si temeva anche in Europa a causa di questa crisi sta diventando realtà. Crosetto ha convocato un vertice urgente: “Tutti a rapporto…”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.