Crans Montana, spunta il video prima del dramma: si vede tutto (2 / 2)

L’inchiesta sull’incendio che ha sconvolto la località svizzera di Crans-Montana nella notte di Capodanno si concentra ora su un video promozionale di 37 secondi, recuperato dal settimanale Die Weltwoche. Il filmato, che i titolari del bar Le Constellation avevano rimosso dai social dopo l’evento, mostra l’utilizzo sistematico di materiali pirotecnici all’interno del locale affollato, gettando una luce preoccupante sulle abitudini che hanno preceduto l’accaduto.

Le immagini promozionali ritraggono dipendenti e clienti mentre maneggiano con disinvoltura le cosiddette “fontane scintillanti”, agitandole vicino a bottiglie e in mezzo alla folla. Questa pratica, identificata dagli investigatori come la probabile causa dell’innesco delle fiamme sul soffitto, era parte integrante dell’atmosfera che il locale pubblicizzava per attirare clientela.

Il video documenta come l’utilizzo di tali dispositivi in ambiente chiuso non fosse episodico, ma una caratteristica ricorrente, nonostante i noti rischi. La repentina cancellazione dei profili social da parte dei gestori, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, è vista dagli inquirenti come un tentativo di rimuovere prove di una condotta consolidata.

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Le misure cautelari disposte dalla magistratura – il penitenziario per lui e gli arresti domiciliari per lei – sono motivate dal rischio di inquinamento probatorio. Nel frattempo, le dichiarazioni dello stesso Moretti agli investigatori hanno aggiunto altri tasselli critici: ha ammesso di aver forzato una porta di sicurezza che risultava chiusa, un dettaglio che avrebbe impedito a molte persone di mettersi in salvo rapidamente.

Intanto, la politica è chiamata a riflettere su normative più stringenti. L’emozione dell’opinione pubblica e le dichiarazioni della premier Meloni spingono verso un divieto assoluto per l’uso di fiamme libere e dispositivi pirotecnici simili nei locali pubblici al chiuso, per scongiurare il ripetersi di simili eventi.