Crans-Montana, rompe il silenzio la madre che ha affrontato i Moretti (2 / 2)

Il confronto è divampato con una forza sconvolgente davanti alla sala convegni di Sion, dove la tensione si trasforma in un’azione convulsa e disperata.

Gulcin Kaya, madre del giovane Taylan, non ha saputo trattenere l’amarezza di fronte a Jacques Moretti e alla moglie Jessica, i proprietari del locale Constellation. L’aggressione, fatta di spintoni, insulti e una fisicità dettata dallo strazio per la perdita del figlio,  ha messo a nudo il baratro tra chi ha perso tutto e chi deve rispondere di quanto accaduto.

La donna, una 44enne di origini turche residente a Conthey, ha gridato la sua rabbia definendo i proprietari con termini pesantissimi, mossa dalla convinzione che non si sia trattato di un semplice incidente. Suo figlio Taylan, appena 18enne, è una delle 41 vittime trovate senza vita all’interno del discobar durante il rogo che ha funestato l’inizio dell’anno.

Riccardo Fogli, da gommista al successo e l’addio ai Pooh Riccardo Fogli, da gommista al successo e l’addio ai Pooh

La risposta di Jessica Moretti, un algido “sono desolata”, ha agito come benzina sul fuoco, scatenando la reazione della madre che considera tutti quei giovani come propri figli.Mentre i Gendarmi e le autorità locali tentavano di riportare l’ordine, la testimonianza di Gulcin ha delineato il profilo di un ragazzo premuroso e appassionato di football, la cui vita è stata spezzata troppo presto.

La donna ha ribadito che la sua richiesta di giustizia non si fermerà, nonostante la stanchezza e le lacrime che non smettono di rigare il suo volto .Ora la palla passa agli inquirenti, chiamati a fare luce su quelle responsabilità che le famiglie dei 41 deceduti denunciano con forza. Il clima a Crans-Montana resta incandescente, con la comunità stretta attorno a una madre che ha deciso di non essere più soltanto una parte offesa, ma la voce di chi non può più parlare.